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Itinerario N°2
Natura e paesaggio del Comune di Ocre

è possibile effettuare escursioni sul monte o seguendo i sentieri segnati dal CAI o  salendo e discendendo la Vetta da uno qualsiasi dei paesi del comune. Si sale lungo strade interpoderali e montane, passando per vari rifugi e fontanili, luogo ideale per colazioni e soste dal sapore antico. La salita in vetta e ritorno, partendo da S.Felice d'Ocre, può essere effettuata in una giornata di cammino.


Monte Ocre (2204 mt.)





Il comune di Ocre fa parte del Parco Sirente-Velino istituito dalla Regione Abruzzo nel 1989 e si estende su 140 ettari nella provincia dell’Aquila.

Originariamente il territorio di Ocre e tutto il bacino aquilano del fiume Aterno,  doveva essere sommerso dalle acque attraverso un’insenatura del mare, dalle quali emergevano solo le vette più alte: quelle del gruppo del Gran Sasso, del Monte Ocre (2.204 m) e del gruppo Monte Sirente.

Con il successivo totale sollevamento dell’Appennino , l’insenatura si trasformò gradatamente in un lago le cui acque, in seguito, raggiunsero un completo sfogo attraverso il fiume Aterno.

Il territorio è costituito da terreno calcareo, sono presenti tre cavità carsiche: la Fossa Raganesca (fraz. Valle), un bell’ esempio di dolina, la FOSSA del Castellano ed i Prati del Lago.

 

Flora

Nelle zone con altitudine inferiore i 1.000 metri la vegetazione è composta da piante di  Mandorlo (Prunus dulcis) e da un boschetto di Castagni (Castanea sativa) in località Cordone fraz. San Felice d’Ocre.

A quote più elevate (1.000-1.300m) segnaliamo l’Acero, l’Orniello, la Roverella, il Carpino nero, il Nocciolo in località di San Martino d’Ocre, il Cerro, il Pino nero (Pinus nigra), i Sorbi selvatici Farinaccio e il Sorbo degli uccellatori.

Inoltre si possono ammirare le  fioriture primaverili delle Violette di bosco e delle Primule  e quelle autunnali dei Ciclamini.

In altitudine più elevate, ricordiamo il Faggio, il Tiglio, l’Acero montano, il Ginepro montano o nano, il Prignolo selvatico con le sue bacche color blu asprigne e immangiabili in autunno, ma ottime  e diuretiche dopo le prime gelate invernali, i cespugli di Ribes rosso, Lamponi , l’Uva orsina e la Genziana maggiore.

 

Fauna

Nel territorio di Ocre vi è la presenza diffusa della Volpe, del Riccio (Enicaceus europaneus), della Donnola (Fustella nivalis), dello Scoiattolo (Sciurus vulgaris) e della Vipera (Vipera aspis), quest’ultima frequente soprattutto sul versante nord-ovest del Monte Ocre, in particolare alla testata del vallone della Fossa grande.

Per l’avifauna si segnala la presenza della Gazza (pica), della Cornacchia grigia (Corpus coronae comix), dell’Upupa (Upupa epops), del Picchio rosso maggiore (Dendro-copus major), del Picchio verde (Picus viridis), del Picchio muratore (Picus europaea), del Cuculo (Cuculus canorus) e della Civetta (Athena noctua).

 

Funghi

Nelle zone prative, tra le specie di funghi commestibili, ricordiamo il Prataiolo (Psalliota pratensis), la Vescia (licopordon) e le Mazze di tamburo.