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Documenti programmatici

I principali atti contabili di bilancio sono:
RENDICONTO DI GESTIONE (BILANCIO CONSUNTIVO)
BILANCIO DI PREVISIONE

Bilancio Comunale

Il bilancio Comunale è suddiviso tra PARTE CORRENTE e PARTE STRAORDINARIA, ognuna delle quali ha proprie fonti di finanziamento (entrate) e di uscite (spese).
Le entrate e le spese CORRENTI individuano le risorse ordinarie generalmente impiegate per la gestione quotidiana dei servizi ripetitivi e per garantire il funzionamento della macchina comunale

Le entrate e le spese STRAORDINARIE, al contrario, individuano le risorse non ricorrenti che vengono utilizzate per realizzare degli investimenti al fine di incrementare o migliorare il patrimonio della città (strade,scuole, fognature)


Occorre precisare che l’intera gestione contabile e finanziaria del Comune deve essere improntata al mantenimento degli equilibri di bilancio così come richiesto dal D.Lgs. 267/2000 (T.U.E.L), equilibri che non possono essere disattesi senza alterare la funzionalità e l’efficienza della stessa gestione.

A garanzia del rispetto di tali equilibri:
- è fondamentale che le entrate del Comune vadano a finanziare indistintamente il totale delle spese, con possibili eccezioni solo se previste dalla legge. Ciò significa che è proibito collegare delle specifiche entrate a specifiche voci di spesa, quindi, non è ammesso vincolare la destinazione di determinate entrate al finanziamento di una data spesa anziché di un'altra. Se così fosse sorgerebbe la necessità di istituire i cosiddetti tributi di scopo, cioè tributi introdotti appositamente per far fronte a determinate spese (Principio di unità del Bilancio)
- è necessario, nella fase previsionale della gestione finanziaria (redazione del bilancio di previsione), il conseguimento del pareggio finanziario complessivo, considerando tutte le entrate e tutte le spese. In altri termini deve esserci identità tra l’ammontare stanziato per le spese e quello realizzabile con le entrate della gestione prevista. Identità che quindi si concretizza nella generale possibilità di effettuare le sole spese iscritte in bilancio per le quali sussistono altrettante risorse finanziarie effettivamente disponibili nel medesimo periodo di riferimento (Principio del pareggio finanziario)
- infine, è altrettanto importante che venga conseguito l’equilibrio economico (o equilibrio finanziario di parte corrente) che si realizza quando le previsioni delle somme destinate alle spese correnti e al pagamento delle rate dei mutui contratti e dei prestiti assunti dal Comune, risultino essere inferiori all’ammontare delle risorse realizzabili con le entrate correnti. Da un’eventuale eccedenza delle entrate correnti rispetto alle spese correnti aumentate delle quote capitali di ammortamento dei prestiti deriva l’avanzo economico di gestione, avanzo che può essere destinato al finanziamento delle spese di funzionamento correnti non ripetitive o delle spese straordinarie di investimento (quelle che abbiamo chiamato spese straordinarie).