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Le scelte dell’Amministrazione


Quello che ci ha colpito il 6 aprile 2009 è stato il più tragico dei terremoti italiani dopo il sisma in Irpinia del 1980.

I centri abitati delle cinque frazioni di cui si compone il nostro Comune sono state danneggiate in modo differenziato, evidenziando un maggiore grado di compromissione nelle frazioni di San Martino e San Felice nelle quali il centro storico è andato completamente distrutto.

Ciò ha imposto ed impone alla Amministrazione comunale la elaborazione di un piano strategico e ragionato di intervento sull’intero territorio per la ripianificazione e la ricostruzione al fine di assicurare, contestualmente, la ripresa socio-economica e la riqualificazione di tutti gli abitati.

I piani di ricostruzione che il Comune di Ocre dovrà predisporre ai sensi dell’art. 2, comma 12bis e art. 14, comma 5bis del D.L. n. 39/2009 come convertito dalla L. n.77/2009, saranno quindi necessariamente finalizzati al miglioramento sismico ed alla riqualificazione dei centri urbani.

E’ apparso evidente, sin da subito, che non si sarebbe potuto parlare di semplice ricostruzione di pezzi di edifici crollati o manomessi.

L’Amministrazione comunale, infatti, è chiamata ad intervenire in una contesto di ricostruzione particolarmente ampio e complesso che coinvolge in modo contestuale tutta la comunità, ragion per cui dalle scelte assunte dipenderà il futuro socio economico dell’intero territorio.

Innegabilmente, tali interventi dovranno essere realizzati in maniera organica per garantire il consolidamento, la stabilità, la sicurezza, l’abitabilità e la funzionalità complessiva del sistema urbano di ogni cento abitato nella sua interezza nel rispetto dei valori storico e ambientali esistenti.

E’ corretto dire, quindi, che la Ricostruzione può rappresentare una grande possibilità per realizzare i servizi necessari in linea con lo standard di vita che la nostra contemporaneità richiede.

In questo senso, l’approdo ad una scelta vincente dovrà necessariamente passare attraverso l’approfondito studio e la consapevolezza del tessuto urbano danneggiato, tramite l’esame e la conoscenza delle mappe storiche più significative del territorio che permettono di registrare i mutamenti della struttura urbana di ogni centro abitato e le intenzionalità di un futuro sviluppo non sempre verificatosi.

Questo è un elemento di partenza indispensabile ed imprescindibile per valutare i fatti e quindi progettare mirando, in primo luogo, alla conservazione e alla riqualificazione del tessuto urbano storico, ma anche e soprattutto, per poter avere conoscenza e sviluppare quelle peculiarità che permetteranno di definire anche le caratteristiche dei nuovi interventi affinché abbiano un margine di adeguatezza rispetto alle esigenze della collettività.

Solo un intervento di ricostruzione così impostato è garanzia di una progettazione di qualità e di livello che questa Amministrazione vuole garantire e che, quindi, in breve sintesi presuppone: sufficiente conoscenza dei luoghi, elevata competenza disciplinare e professionale, coerenza tra gli obiettivi perseguiti e la loro traduzione progettuale.

Per tutti questi motivi, l’Amministrazione comunale in modo strategico e responsabile nei confronti dell’intera collettività e al fine di assicurare un intervento organico ed omogeneo su tutto il territorio comunale nell’interesse generale della popolazione e delle future generazioni, ha inteso avvalersi della collaborazione e del supporto dell’Università di Architettura di Camerino nella elaborazione dei piani di ricostruzione dei centri abitati delle cinque frazioni.

A tal fine, pertanto, ha siglato con l’Università di Camerino un Protocollo d’intesa volto a garantire una ricostruzione RAPIDA, CONSAPEVOLE E RISPETTOSA DELLA STORIA URBANA DEI LUOGHI.

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